Rimini. Centro storico, zona Arco d’Augusto. Là dove un tempo c’era l’antico ponte dell’Ausa, due pilastri sormontati da obelischi facevano bella mostra di sé prima di andare distrutti, durante il secondo conflitto mondiale.
Banca Malatestiana è sponsor (finanziatore) del progetto, in fase di realizzazione, da parte del Comune di Rimini, per il recupero e la valorizzazione dei due seicenteschi pilastri. Un progetto, quello degli architetti Pierluigi Foschi e Marcello Cartoceti, che va ad inserirsi nell’ambito di una riqualificazione generale dell’area, fortemente voluta dal Comitato Borgo San Giovanni. Proprio grazie all’appello di quest’ultimo sono stati ritrovati, in deposito presso il Museo Comunale di Rimini, i resti dei due caratteristici pilastri.
Ma come verranno ricostruiti? Le parti originali saranno restaurate, consolidate e protette, mentre le parti mancanti verranno ricostruite in pietra analoga a quella originale. La base verrà realizzata in laterizi intonacati. L’iniziativa ha anche un valore simbolico: si tratta di restituire alla città un pezzo della sua storia. Banca Malatestiana aderisce al progetto con la consueta disponibilità a collaborare alle iniziative volte ad apportare miglioramento e prestigio alle realtà in cui opera. Nel caso di cui abbiamo parlato tutto ciò assume ancora maggior valore, visto che parliamo dell’area cittadina in cui sorge Palazzo Ghetti, lo storico edificio divenuto sede di Banca Malatestiana, oggetto anch’esso di una iniziativa di restauro tuttora in corso.