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Piani Individuali di Risparmio – esenzione fiscale per investimenti in aziende italiane

Gestioni Patrimoniali PIR

Piani Individuali di Risparmio – esenzione fiscale per investimenti in aziende italiane

13:28 19 April in Economia, Finanziamenti

I PIR, Piani Individuali di Risparmio, rappresentano una forma di investimento a medio termine, capace di veicolare i risparmi verso le imprese italiane e in particolare verso quella rete capillare di piccole e medie imprese – oltre 850 mila, secondo il rapporto Cerved 2016 – che contrassegna tutto il territorio nazionale.
 
Questa forma di investimento, già presente da tempo e con successo in molti paesi stranieri (Gran Bretagna e Francia), è rivolta, in particolare, ai piccoli investitori che possono godere di importanti sgravi fiscali:
- esenzione dalle imposte su redditi di capitale (cedole e dividendi) e redditi diversi (capital gain), ovvero 12,5% su titoli di Stato e 26% su azioni e le altre obbligazioni.
- esenzione da imposte di successione
 
Per beneficiare dell’esenzione fiscale l’investimento deve essere detenuto per almeno cinque anni, per un massimo annuo di 30.000 euro fino al raggiungimento di un investimento massimo di 150.000 euro. Il risparmiatore può essere titolare di un solo rapporto PIR, pertanto dovrà decidere come e dove utilizzare questa opportunità.
 
Le risorse raccolte in un Piano Individuale di Risparmio possono essere investite sotto forma di azioni, obbligazioni e quote di fondi di investimento. Quello che conta è che il 70% di quanto investito deve essere destinato a strumenti finanziari emessi da imprese italiane, anche se non sono da escludere le imprese europee, purché possano contare su una stabile base d’attività anche in Italia. Caratteristica peculiare dei Piani Individuali di Risparmio è che almenoil 21% del totale deve essere destinato a strumenti finanziari emessi da società, aziende ed imprese di dimensioni minori, quindi PMI, come, ad esempio, quelle quotate nei segmenti MidCap (il paniere dei titoli a media capitalizzazione), Star (il segmento delle società ad alti requisiti), Standard o sul mercato AIM.
 
Cassa Centrale Banca è già operativa sul mercato dei PIR con due proposte, che contribuiscono a far confluire capitale verso le piccole medie imprese italiane: due linee di gestioni patrimoniali denominate GP Benchmark PIR Risparmio Italia 30 e GP Benchmark PIR Risparmio Italia 50.Sono distinguibili per la diversa asset allocation, con la prima che ha una componente obbligazionaria del 70% e quella azionaria del 30%, mentre la seconda suddivide al 50% la parte obbligazionaria con quella azionaria.
 
Gli importi minimi di sottoscrizione sono accessibili, pari a 15.000 euro, mentre i conferimenti aggiuntivi possono essere di 5.000 euro e multipli. Hanno il vantaggio di rappresentare un investimento multimanager, ovvero consentire una diversificazione ottimale del portafoglio di investimento, evitando un’eccessiva concentrazione dell’investimento che invece un singolo fondo potrebbe generare, considerato che il mercato delle small cap è per sua natura abbastanza volatile. Questo approccio permette di ridurre rischio e volatilità, con costi di gestione competitivi e contenuti.
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Se ti interessa investire in questi prodotti o ricevere maggiori informazioni, siamo a tua disposizione per individuare le migliori soluzioni. Puoi rivolgerti ad una delle nostre filiali oppure scrivere a marketing@bancamalatestiana.it.
 
Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Non costituisce offerta o invito alla conclusione di un contratto per la prestazione del servizio di gestione di portafogli. GP Benchmark è un servizio di investimento prestato da Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo del Nord Est S.p.A.
 
L’informativa e le condizioni contrattuali complete sono a disposizione presso la sede di Cassa Centrale Banca e le filiali di Banca Malatestiana.